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Studenti-registi per “Frammenti”, “SA.RÀ un film” il 12 marzo alla Casa del Cinema

In arrivo il primo lungometraggio italiano interamente realizzato con una scuola, l’Istituto di “Via Sarandì”. La presentazione alle 17 alla Casa del cinema in Largo Marcello Mastroianni, 1 a Roma. Saranno presenti i giovani registi: Caterina, Claudia, Gabriele, Giorgio, Sebastian e Simone. Sei storie di periferia si intrecciano per raccontare un quartiere della Capitale e gli invisibili che lo animano. Il film verrà sottotitolato dagli studenti del Liceo Ninnì Cassarà di Palermo in diverse lingue compresa la LIS e sarà creata un’audio guida per i non vedenti

Roma, 28 febbraio 2019 – Un vero e proprio film che andrà nei festival, nelle sale e sul web. A realizzarlo saranno le ragazze e i ragazzi (studenti ed ex studenti) dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via Sarandì” affiancati e guidati dal regista Paolo Bianchini di Alveare Cinema e dallo sceneggiatore Alessandro Rossetti dell’associazione nazionale autori cinematografici (A.N.A.C.). Dal soggetto, alla sceneggiatura, all’organizzazione della produzione, al cast, alle location, ai costumi, all’arredamento, alla scenografia, alla fotografia, al montaggio, al suono, alla musica, al missaggio, alla color correction, fino al sottotitolaggio. Tutte le fasi della realizzazione verranno seguite dalle ragazze e dai ragazzi della scuola, impegnati nel programma di “Alternanza Scuola Lavoro”, e accompagnati da un cast tecnico di professionisti del settore.

Il progetto “SArandi CassaRÀ un film” nasce nell’ambito dal bando congiunto Miur Mibact ed ha come partner ANAC, Roma Capitale municipio III e Alveare per il sociale. La presentazione è fissata per martedì 12 marzo alle 17 alla Casa del Cinema: ad introdurre l’evento saranno la Dirigente Scolastica Daniela Crestini, il regista Paolo Bianchini e lo sceneggiatore Alessandro Rossetti. Le riprese prenderanno il via a primavera 2019 nello storico quartiere del Tufello , già location di importanti pellicole come “Ladri di biciclette”. Stanno sposando il progetto molti personaggi del Cinema, dello spettacolo e della cultura che, olttre a promuovere l’iniziativa, porteranno la loro esperienza e la loro testimonianza agli studenti. Ha già aderito, fin dalla fase della progettazione, il pluripremiato direttore della fotografia Luca Bigazzi.

Un ruolo importante verrà svolto dagli studenti e dalle studentesse del liceo “Ninnì Cassarà” di Palermo (da qui il nome del progetto) che scriveranno i sottotitoli nelle lingue che studiano a scuola, con particolare attenzione alle categorie sensibili: per i non udenti attraverso la lingua italiana dei segni (LIS ) e per i non vedenti con la creazione di una audio guida.

Frammenti”sarà un lungometraggio a episodi «un ritratto di vari personaggi che vivono in questa periferia e la animano – racconta Giorgio Leopardi – Il quartiere vive grazie a loro, agli emarginati che il centro tende a rigettare verso l’esterno, senza capire che sono parti integranti della vita romana». Sono figure «in contrapposizione ai Vip di cui tanto sentiamo parlare che hanno in realtà molto di interessante da mostrare», spiega Gabriele Teti. Si parte da qui, dalle persone che ogni giorno incontriamo in autobus, per strada, al bar e si va ancora più a fondo, nei luoghi ghetto, dove si realizza l’esistenza di chi viene relegato ai confini della città, chiuso negli stereotipi: “zingari” e “barboni” su tutti. «Abbiamo deciso di dividere la storia in puntate e poi abbiamo intrecciato man mano le storie per dare un senso compiuto al film», aggiunge Sebastian Alexandre. Un altro tema affrontato è quello «di mondi diversi che si incontrano», dice Simone Scardovi. Luoghi comuni che vengono scardinati: «Si può partire con qualche pregiudizio ma quando poi ti ritrovi le cose davanti semplici e reali i muri si abbattono», spiega Claudia Bonsangue.  Pianeti distanti sono a volte anche adulti e ragazzi, l’incomunicabilità che però si può risolvere «con la riflessione e l’auto critica – interviene Caterina Peta – perché quando si litiga si parte dal fatto che si ha ragione, ma poi riflettendo e scegliendo le parole si può arrivare a una conclusione pacifica».

«Il progetto – dichiara Paolo Bianchini di Alveare Cinema – ha l’obbiettivo di stimolare i ragazzi ad una osservazione profonda della realtà che li circonda fatta dalle persone che quotidianamente ognuno di loro incontra e sfiora senza conoscere. L’invito all’ osservazione della realtà farà nascere delle emozioni nel giovane e queste emozioni diventeranno “racconto“, un racconto per immagini. È così che nasce “il cinema”».

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MIBAC

 

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