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COLTIVACORTI A SCUOLA 2018/2019

 

Il Progetto

Il Festival, proposto da L’Alveare Cinema e Compagnia Genitori Instabili – Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MIBAC., si propone il racconto dei valori della campagna e delle tradizioni rurali attraverso l’ideazione, la produzione e la promozione di opere cinematografiche. Nello specifico ha l’ambizione di coinvolgere gli istituti scolastici italiani e sensibilizzarli sul tema della tutela e rispetto dell’ambiente e del territorio, dei valori rurali e contadini mettendo in luce le buone pratiche già in atto (orti scolastici etc.) o creandone di nuove. Attraverso la produzione di cortometraggi le immagini presenti e passate vengono fermate e proiettate nel futuro, restituendo così centralità ai valori della nostra tradizione spesso dimenticati. Sei scuole selezionate in tutta Italia hanno avuto la possibilità di essere affiancate da un team di professionisti del cinema per la realizzazione del loro prodotto audiovisivo che ha partecipato al Festival. Questa è stata l’occasione per sviluppare nuove competenze e conoscenze, sia per gli studenti che per i docenti e anche l’occasione per valorizzare e vivere attivamente gli spazi scolastici.

L’edizione 2018/2019

Si è conclusa la prima edizione di ‘ColtivaCorti a scuola’ promossa da Alveare Cinema e Genitori Instabili all’interno del festival del cinema rurale ‘ColtivaCorti diretti’. Il 29 e 30 novembre a Casalmaggiore l’evento finale del contest dedicato ai temi della cura del territorio e della campagna: dall’incontro sui cambiamenti climatici e le ripercussioni sull’agricoltura alla proiezione e premiazione dei lavori del concorso per le scuole. Premiati anche, per la sezione adulti, il miglior documentario 2019 dato ex aequo a ‘I carbonari’ e ‘TerraCotta’ entrambi di Saverio Caracciolo e il miglior cortometraggio, ‘Caco in campo’, di Michele Barcaro. Ospite Pietro Parisi, cuoco contadino, simbolo della rinascita della Terra dei fuochi

Bambine e bambini devono invertire la rotta e ridare i colori a un mondo ormai in bianco e nero e sporcarsi quindi le mani, tornare alla terra, piantare nuovi semi. Un ragazzo che ama ‘le cose di una volta’ parte alla scoperta delle tradizioni del suo paese: dal vino alla zucca. Il confronto tra detti popolari e verità scientifiche. Un time lapse per seguire l’evoluzione di alcune piantine dalla semina alla crescita. Ecco le trame dei cortometraggi vincitori della prima edizione di ‘ColtivaCorti a scuola’ un contest organizzato da Alveare Cinema e dalla compagnia dei Genitori Instabili, con il sostegno di MIUR e MIBACT all’interno del Piano Nazionale di Cinema per la Scuola, rivolto a tutti gli istituti italiani di ogni ordine e grado per raccontare la campagna e la cura dell’ambiente. Una sezione del festival del cinema rurale e contadino ‘ColtivaCorti diretti’, giunto al suo terzo anno, organizzato dai Genitori Instabili e dall’associazione il Torrazzo di Commessaggio.

La proclamazione e la premiazione dei lavori vincitori è avvenuta a Casalmaggiore (CR) nello storico teatro comunale sabato 30 novembre, all’interno della due giorni dedicata all’agricoltura e all’ambiente. Il festival si è aperto, proprio nel giorno del quarto sciopero globale ‘Friday for future’, con l’incontro su ‘Influenza dei cambiamenti climatici sull’agricoltura e loro cause’ moderato da Massimo Pistacchi (coordinatore del Portale della canzone italiana), con Sergio Andreis (direttore Kyoto Club ) Mauro Donda (direttore Coldiretti Cremona), Lorenzo Cavalli (giovane agricoltore), Valter Cavalli (agricoltore pioniere dell’agricoltura biologica), Damiano Chiarini (Architetto e Apicultore), Paolo Bianchini (regista ed educatore cinematografico), Mimma Vignoli (imprenditrice agricola) e Giulia Merenda (regista e insegnante). Presenti gli alunni dell’Istituto comprensivo Giuseppe Diotti e una classe di studenti del liceo scientifico Giovanni Romani di Casalmaggiore (CR).

Il pomeriggio del 29 è proseguito con la proiezione del docufilm ‘Terra, terra’ di Giulia Merenda girato con le donne del carcere femminile di Rebibbia. Uno spaccato inedito e profondo della quotidianità di alcune detenute scandita dalla cura di un orto e di un allevamento di conigli all’interno dell’istituto di pena. Si è poi passati da una periferia a un’altra di Roma con ‘Frammenti’, il primo film girato interamente con una scuola al Tufello, quartiere a nord della Capitale. La serata è proseguita con la proiezione di tutti i cortometraggi finalisti di ‘ColtivaCorti a scuola’.

Il 30 mattina il cuoco contadino Pietro Parisi, protagonista di uno dei corti, ha visitato l’Istituto IAL (Innovazione, apprendimento, lavoro) di Viadana. A ragazze e ragazzi ha raccontato di quando ha stupito Barack Obama con pane, olio, aglio, origano e pomodoro: «Un piatto non ha successo per gli ingredienti che contiene – ha spiegato agli studenti – ma per le emozioni che trasmette. Io ho portato le tradizioni e i sentimenti della mia terra, la Campania» ha aggiunto. Dopo l’incontro i giovani allievi hanno servito il pranzo da loro preparato per lo staff di ColtivaCorti a scuola. Nel pomeriggio il festival è proseguito con Nadia Turelli (vice responsabile regionale Coldiretti Donne Impresa Lombardia) che ha incontrato alcuni bambini e ragazzi delle scuole di Tuscania (VT) e Caivano (NA). Si è parlato di agricoltura biologica, dell’importanza delle api e di imprese agricole gestite da donne.

Il festival, dopo il saluto del sindaco di Casalmaggiore Filippo Bongiovanni, si è concluso con la proiezione e premiazione dei corti vincitori. Il Premio della giuria qualificata (composta da Cinzia Giacchetta – Giornalista ed autrice Rai, Massimo Pistacchi – Coordinatore www.canzoneitaliana.it, Giulia Merenda – Regista e docente carceraria, Nadia Turelli – Responsabile Regionale Donne Impresa Coldiretti Lombardia, Sergio Andreis – Presidente Kyoto Club e da un rappresentante di Rai Cinema Channel) è stato assegnato a ‘Un po’ di zucchero con la zucca’ dello IAL di Viadana (Mantova). Il più votato su www.alvearecinema.it/contest-coltivacorti-a-scuola è risultato ‘Sporchiamoci le mani’ dell’Istituto comprensivo di Tuscania (Viterbo). Il Kyoto Club ha scelto invece ‘La magia delle piante’ realizzato dall’Istituto Lorenzo Milani di Caivano (Napoli). ‘Scienza e Con Non Scienza’ dell’Istituto Minervio di Bologna è stato il miglior lavoro secondo la Compagnia Genitori Instabili che ha assegnato il premio Rosy. Tutti i vincitori hanno ricevuto una piccola serra con semi di zucca, erbe aromatiche e fiori. Premiati anche il miglior documentario 2019 conferito ex aequo a ‘I carbonari’ e ‘TerraCotta’ entrambi di Saverio Caracciolo, da Tropea (Vibo Valentia) e il miglior cortometraggio a ‘Caco in campo’ di Michele Barcaro, originario di Polistena (Reggio Calabria).

 

 

Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso dal MIUR e dal MIBAC

 

      

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